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Banche: ancora nessun decreto attuativo. Il Governo sblocchi i rimborsi entro il prossimo CdM

Sono passati altri 7 giorni dall’8 Aprile, data in cui il Presidente Conte e il Ministro Tria hanno illustrato la proposta per i rimborsi dei risparmiatori traditi, su cui è stato assicurato che il Ministero dell’Economia abbia raggiunto un accordo con la Commissione Europea. 

Una proposta accolta e condivisa da tutte le associazioni tranne due. Al termine dell’incontro, il Presidente Conte aveva annunciato, inoltre, che in occasione del Consiglio dei Ministri che si sarebbe riunito il giorno seguente la normativa in materia di risparmio tradito sarebbe stato finalmente emanato. 

Ovviamente nulla di tutto ciò ha avuto luogo.

L’alibi adottato dal Governo per la mancata emanazione dei decreti attuativi sarebbe stavolta individuato nel dissenso di due associazioni dei risparmiatori, secondo quanto riportano diverse fonti di stampa. Non si capisce a questo punto quale sia il ruolo del Governo.

In realtà si tratta a nostro avviso, più banalmente, dell’ennesimo tentativo di rimandare ulteriormente una decisione sacrosanta, che non si assume per utilizzare la vicenda in termini elettorali alimentando le promesse di restituire tutto a tutti. 

Movimento 5 Stelle e Lega, che in campagna elettorale hanno più volte garantito pubblicamente che i risparmiatori sarebbero stati risarciti integralmente, hanno clamorosamente disatteso le aspettative dei cittadini.

L’interesse di mantenere unite le diverse anime del Governo evidentemente prevale su ogni altro obiettivo, anche se a farne le spese sono i risparmiatori e le loro famiglie, stremati da anni di battaglie per ottenere i rimborsi dei loro risparmi andati in fumo.

“Una logica inaccettabile, specialmente alla luce delle instancabili promesse del Governo, che ora appaiono in tutta la loro infondatezza.” – afferma Emilio Viafora. Presidente Federconsumatori. – “Promesse su cui, non lo dimentichiamo, l’attuale esecutivo ha fondato l’intera campagna elettorale.”

Ogni giorno di ritardo diventa un sopruso inaccettabile. Per questo rivolgiamo al Governo un ultimatum: entro il prossimo Consiglio dei Ministri vari i decreti attuativi.

In caso contrario siamo pronti a scendere in piazza al fianco dei risparmiatori, anche ogni giorno, fino a quando non sarà fatta giustizia, il diritto al risparmio non sia garantito e i cittadini truffati non rientrino in possesso dei propri risparmi. 

Comunque il Presidente del Consiglio sappia insieme a tutte le altre Associazioni promuoveremo una manifestazione davanti a Palazzo Chigi perché è ora di finirla!  

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