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Coronavirus: i rimborsi agli abbonati del trasporto pubblico. Le richieste a Trenitalia Tper (treni) e imprese TPL (bus)

​A seguito delle restrizioni introdotte dal decreto governativo del 4 marzo e recepito nelle diverse ordinanze della Regione Emilia Romagna che sospendevano le attività lavorative non indispensabili e la frequenza alle scuole di ogni ordine e grado, sono state adeguatamente ridotte anche le corse programmate di autobus e treni. Provvedimenti di carattere emergenziale che in molti casi hanno impedito l'utilizzo di biglietti e abbonamenti mensili e annuali acquistati prima della stessa emergenza.

Le diverse imprese di trasporto con tempi e modalità diverse hanno proposto agli utenti alcune soluzioni pratiche per il superamento del problema, evitando la rigida applicazione delle “condizioni di trasporto” previste che spesso applicano penalità nei confronti dell'utente.

Per i treni a media e lunga percorrenza Trenitalia prevede il rimborso integrale per biglietti acquistati fino al 10 marzo 2020 da richiedere compilando l’apposito web form entro il termine del 30 giugno 2020. Per i biglietti acquistati dopo il 10 marzo 2020, il rimborso verrà riconosciuto in caso di soppressione del treno o in presenza di una vasta casistica da verificare sul sito di Trenitalia comprendente quarantene, permanenze domiciliari, mancate partecipazioni a gite scolastiche, eventi, ecc. Anche in questo caso la richiesta deve essere fatta entro il 30 giugno 2020.

Per i treni regionali dell'Emilia Romagna l'eventuale rimborso degli abbonamenti mensili e annuali può essere richiesto alla nuova società Trenitalia Tper sul sito https://trenitaliatper.force.com/s/ che alla voce assistenza mette a disposizione l'apposito web form da compilare online. In alternativa, dallo stesso indirizzo si scarica il modulo da compilare e consegnare in biglietteria. In particolare per gli abbonati, sarà poi necessario attendere provvedimenti governativi per la disponibilità di eventuali fondi e, comunque, all'esito del confronto tra il committente, la Regione Emilia Romagna, il gestore del servizio e le Regioni limitrofe. Utile e necessario a tale scopo conservare i “titoli di viaggio”.

Per gli abbonati al TPL di autobus SETA, TEP, TPER, START Romagna gli utenti devono rivolgere l'eventuale richiesta di rimborso al gestore che ha rilasciato l'abbonamento. Una prima risposta delle imprese fa riferimento alle loro difficoltà di cassa, in presenza del crollo verticale dei “proventi da traffico” con una riduzione dell'utenza che arriva fino al 90%. Gli stessi gestori prevedono un confronto serrato con la Regione Emilia Romagna che ha assicurato un proprio intervento a sostegno di questa emergenza, sollecitando assieme alle altre Regioni l'accensione di un Fondo di sostegno nazionale che preveda un primo finanziamento di 600 milioni.

Federconsumatori non nasconde le difficoltà del settore, alle prese con un'emergenza che ora riguarda soprattutto la tutela della salute per gli addetti del trasporto pubblico e le migliaia di utenti interessati che preveda un ritorno alla normalità attraverso l'utilizzo di mezzi pubblici sicuri ed efficienti.

Federconsumatori chiede alla Regione Emilia Romagna di farsi garante nei confronti dell'utenza del trasporto pubblico di soluzioni non contenziose del pieno risarcimento dei diversi servizi non utilizzati per motivi non dipendenti dalla volontà dell'abbonato. Allo scopo devono essere previste diverse opportunità che tengano conto degli interessi dell'impresa e degli abbonati privilegiando diverse soluzioni come bonus, rimborso ed estensioni di validità.

p. Federconsumatori Emilia Romagna

                  Giuseppe Poli

“Realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia Romagna, con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello sviluppo economico. Ripartizione 2018”

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