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Crisi Dentix. Appello di Ferderconsumatori ai parlamentari dell’Emilia-Romagna: “Tanti pazienti di questa regione chiedono giustizia, necessario un vostro intervento”.

Dopo aver richiesto nei giorni scorsi un incontro al ministro della Salute Roberto Speranza, abbiamo deciso di scrivere una lettera anche ai parlamentari eletti in Emilia-Romagna per sollecitare un loro intervento sulla vicenda di Dentix Italia srl, che coinvolge migliaia di cittadini e cittadine della nostra regione. L’azienda nata in Spagna (con un socio unico – la Dentix Healt Netherlands BV – con sede in Olanda) ha infatti otto sedi in Emilia-Romagna (su un totale di 57 in tutta Italia, a fronte di oltre 500 dipendenti, così come si evince dal bilancio 2017, l’ultimo a essere stato depositato).

Riteniamo dunque importante che su una vicenda così drammatica i parlamentari dell’Emilia-Romagna facciano sentire la loro voce. Consentirebbe alle tante persone coinvolte di recuperare la speranza per arrivare a raggiungere una soluzione positiva, e aiuterebbe a ricostruire le regole necessarie a tutelare sia i pazienti che gli operatori del settore che rispettano il codice di deontologia medica. Parliamo di pazienti alle prese con l'ennesima catena dentistica che ha sospeso improvvisamente l'attività per problemi pre-lockdown, legati a una crescita eccessivamente impetuosa, a un avventurismo imprenditoriale e alla inconsistenza della compagine societaria.

Come Federconsumatori siamo stati sommersi da richieste di intervento. E il quadro che queste richieste ci restituisce è impressionante: la logica imprenditoriale di Dentix Italia era esclusivamente speculativa, così come le tecniche di vendita delle cure odontoiatriche erano quelle del più spregiudicato marketing (fino ad adombrare l'ipotesi di overtreatment, vale a dire cure non necessarie). In questa strategia di marketing era centrale l'accensione di un prestito con delle finanziarie, in modo da garantire l'immediato pagamento all'azienda. E infatti molti hanno acceso un prestito per poi trovarsi nei mesi precedenti il lockdown con continui rinvii delle cure.

Migliaia di persone in tutta l’Emilia Romagna che pagano ogni mese una finanziaria senza che le cure abbiano inizio o che continuino, spesso in condizioni drammatiche, privi dei denti e quindi bisognose di cure urgenti che (anche se dovute) sono state negate durante il lockdown. A molti di loro Dentix non ha fornito la necessaria documentazione, le ricevute degli interventi fatti, ad altri ancora ha negato le cartelle cliniche oppure ha richiesto pagamenti in nero.

Di fronte a un quadro così drammatico, confidiamo quindi nell’interesse dei parlamentari eletti in Emilia-Romagna affinché possano trovare le risposte adeguate nei confronti di tutte queste persone che chiedono semplicemente giustizia.

S.M.

“Realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia Romagna, con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello sviluppo economico. Ripartizione 2018”

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