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Giuste le proteste dei commercianti per i saldi in partenza ad agosto. Un errore lo slittamento di un mese

Federconsumatori lo scorso 11 giugno ha espresso la propria contrarietà alla decisione della Regione Emilia Romagna, che a seguito di un atto non prescrittivo della Conferenza delle Regioni, ha deciso di spostare dall'inizio di luglio ad agosto l’epoca dei saldi. Allo stesso tempo si è consentito  di ricorrere a iniziative promozionali nel mese di luglio, solitamente vietate nel mese precedente l'inizio dei saldi.

Una decisione ovviamente legittima, assunta peraltro anche dalla gran parte delle Regioni italiane. Una decisione assunta a seguito delle forti richieste delle associazioni datoriali, che rivendicavano tale scelta come la più favorevole per gli esercenti.

Ora da più parti giungono notizie di contestazioni da parte degli esercenti stessi.

Perché Federconsumatori era contraria?

Le nostre valutazioni attenevano la non idoneità di una data corrispondente al periodo feriale della maggioranza delle persone.

Oltre a ciò abbiamo segnalato ovvie questioni climatiche. Difficile pensare ad un affollamento nei centri storici della Regione attorno a Ferragosto; più probabile che la cosa  possa avvenire nelle refrigeratissime gallerie dei centri commerciali, dove però il tema del distanziamento e del rispetto delle regole antiCovid è certamente più complesso che nei centri storici.

La decisione poi di consentire le offerte promozionali nel mese di luglio ha determinato e determinerà disorientamento nei consumatori, oltre a scarsa chiarezza nella formazione dei prezzi. Consumatori che sono, va ricordato, il soggetto che decide coi propri comportamenti la riuscita o meno anche di questa iniziativa.

Federconsumatori ritiene che le proteste degli esercenti dei centri storici per questo “pasticcio” siano quindi giustificate, e che sia purtroppo facile prevedere il modesto esito commerciale dei saldi agostani. Un calendario che è stato probabilmente pensato per le località di mare, e che non sarà certamente utile a rilanciare i centri storici della pianura.

Per Federconsumatori invece sarebbe stato meglio confermare l'inizio dei saldi a luglio, associando a quella decisione una azione generale per il rilancio del piccolo e medio commercio, a partire dalle aree più delicate, come sono i centri storici dell'Emilia Romagna.

Federconsumatori ER

Foto di OpenClipart-Vectors da Pixabay 

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