Il cibo uccide gli alberi: i prodotti che causano la deforestazione

Caffè, cacao, soia ma anche carne sono solo alcuni degli alimenti che anche l’Italia importa in gran quantità ma la cui produzione è spesso causa del disboscamento dei terreni soprattutto nelle zone tropicali.

Tra i prodotti che più impattano sull’ambiente vi è sicuramente il caffè, in Italia se ne consumano in media 6Kg a testa all’anno. Le previsioni per il 2050 dicono che la produzione mondiale di caffè dovrà triplicare per soddisfare la domanda globale e per soddisfare questo certamente si dovrà disboscare ulteriormente le foreste per avere terreni fertili. Inoltre a causa dei cambiamenti climatici, le zone oggi occupate dalle piantagioni di caffè non potranno più essere utilizzate.

La seconda causa della deforestazione è la soia, molto amata dai vegetariani ma non solo, seconda causa di deforestazione dopo il bovino. La soia viene, infatti, anche utilizzata per la produzione di mangimi animali. Si stima che solo le importazioni di soia in Italia sarebbero responsabili dell’abbattimento di circa 16 mila ettari di foresta l’anno.

Per quanto invece riguarda la carne bovina, l’Italia è ad esempio un grande importatore di zebù (una specie di toro), per la produzione di bresaola, anche di quella Igp, come consente il disciplinare di produzione. L’allevamento di bestiame è quindi tra le prime cause di deforestazione al mondo. Circa 75 milioni di ettari di foresta sono stati distrutti solo nell’Amazzonia brasiliana.

Caffè, soia e carne bovina non sono gli unici prodotti correlati alla deforestazione, ve ne sono molti altri che direttamente o indirettamente consumiamo ogni giorno. Cosa possiamo dunque fare? Quali comportamenti dovremmo cominciare ad utilizzare? Dobbiamo diventare consumatori consapevoli e dobbiamo cominciare a leggere veramente le etichette nella loro totalità, non solo per vedere la tabella delle calorie. Preferiamo prodotti provenienti da aziende certificate e soprattutto per quanto riguarda la carne scegliamo quella di origine italiana.

La deforestazione ha innumerevoli conseguenze: gli alberi svolgono una importante funzione di mantenimento del terreno. L'eccessivo abbattimento degli alberi aumenta notevolmente il rischio delle frane, delle alluvioni e degli smottamenti del terreno. Anche la distruzione di pochi alberi, di un piccolo bosco, modifica radicalmente l'equilibrio naturale delle cose.
Le foreste sono un habitat naturale per milioni di forme di vita. La distruzione delle foreste causa l'estinzione di numerose specie vegetali ed animali, con conseguente impoverimento genetico. La biodiversità è l'aspetto meno conosciuto e compreso. La perdita della biodiversità equivale ad una irreversibile perdita di opportunità futura per l'uomo.

Ed infine l’effetto serra: fenomeno del riscaldamento globale (global warming) determinato dall'eccessiva concentrazione dell'anidride carbonica (CO2) nell'atmosfera terrestre. La distruzione delle foreste riduce la capacità di assorbimento naturale dei gas serra, accelerando il processo di concentrazione nell'atmosfera terrestre e il surriscaldamento climatico.

In definitiva prima di comprare qualsiasi prodotto pensiamo, riflettiamo e leggiamo da dove proviene.

P.B.

Realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia Romagna, con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello sviluppo economico. Ripartizione 2018”

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