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Risparmio tradito, primi chiarimenti dalla Consap. Aperta una linea diretta con le associazioni

Si è svolto oggi l’incontro tra le Associazioni che rappresentano gli interessi dei risparmiatori e la Consap, per chiarire le numerose criticità che abbiamo evidenziato all’indomani dell’avvio della possibilità di presentazione delle richieste per l’accesso al Fondo Indennizzo Risparmiatori tramite il portale dedicato.

Consap ha negato l’esistenza di interruzioni del portale, riconducendo le difficoltà ed i continui rallentamenti all’esigenza di un continuo aggiornamento della piattaforma.

In ogni caso Consap ha annunciato che aprirà una linea diretta con le Associazioni che rappresentano gli interessi dei risparmiatori, per favorire l’invio delle domande, realizzando contestualmente dei webinar e dei video tutorial per presentare il funzionamento del portale.

Consap tuttavia sottostima le difficoltà insite nell’uso del portale, perché dopo quasi un mese dall’apertura del portale, solo 2.210 domande delle oltre 300.000 attese risultano giunte (appena lo 0,73%), sebbene le registrazioni portale siano oltre 13.000.

Ecco, allora, che oltre ad organizzare l’incontro odierno, Consap ha dato pronta risposta ad alcune delle criticità evidenziate nei giorni scorsi.

Positiva, in tal senso, la possibilità di inviare anche domande incomplete di alcuni dati, che non verranno richiesti come fondamentali ma ritenuti facoltativi, per i quali sarà la Commissione a chiedere le integrazioni necessarie.

Inoltre è stata chiarita la questione della certificazione dell’IBAN: basterà produrre un qualsiasi documento (una contabile periodica della banca o anche un semplice screenshot del portale home banking) che testimoni la titolarità dell’IBAN e la sua riconducibilità all’utente.

Rimangono, però, ancora irrisolte numerose questioni, dal momento che molti problemi sono stati demandati alla Commissione. In primis, visti i ritardi e gli adeguamenti adottati in itinere, Federconsumatori ha richiesto una proroga dei termini per la presentazione della domanda (attualmente fissati a 180 giorni a partire dal 22 agosto). In tal senso è opportuno un provvedimento del Governo.

Alla Commissione è già stato richiesto un incontro e Federconsumatori ha già inviato una nota riportante tutte le criticità sollevate in relazione alla presentazione delle domande. Alla luce di queste ulteriori sollecitazioni ci auguriamo dia un riscontro al più presto: sarebbe del tutto inutile e controproducente far passare altro tempo, molti cittadini stanno infatti aspettando che arrivino i chiarimenti prima di presentare le domande.

Ricordiamo a tutti i cittadini coinvolti che gli sportelli della Federconsumatori, presenti su tutto il territorio nazionale, sono a disposizione per l’assistenza necessaria alla presentazione delle richieste.

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