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Treno deragliato: fare chiarezza al più presto sulle cause dell’incidente. Necessari interventi da troppo tempo rinviati sulla rete ferroviaria.

Ieri mattina, un drammatico incidente ha coinvolto un treno Milano-Salerno, deragliato nei pressi di Livraga, in provincia di Lodi.

Federconsumatori manifesta solidarietà e cordoglio  alle famiglie delle vittime e a tutti i passeggeri coinvolti e chiede che venga fatta chiarezza sulle reali cause.

La frequenza con cui si verificano incidenti come quello appena accaduto è allarmante: basti pensare, solo per citare i casi più eclatanti degli ultimi anni, alla strage ferroviaria avvenuta in Puglia, tra Andria e Corato, e alla tragedia di Pioltello.

Troppo spesso inoltre, dopo gli altisonanti e indignati proclami delle prime ore, non vengono poi resi noti gli sviluppi di questi episodi che, seppure gravissimi, finiscono per cadere nel dimenticatoio. Sarebbe invece giusto dare a queste vicende il risalto e la risonanza che meritano, informando adeguatamente l’opinione pubblica sugli accertamenti e sulle responsabilità.

Come Federconsumatori provvederemo monitorare le evoluzioni delle indagini, verificando che non si tralasci nessun aspetto della questione. 

Al di là del caso singolo dell’incidente odierno, comunque, gli episodi che si susseguono, con conseguenze anche gravissime, dimostrano l’urgenza di interventi di modernizzazione sull’intera rete: è necessario stanziare investimenti per aumentare il numero dei convogli e per riqualificare il trasporto ferroviario, al fine di offrire ai cittadini la qualità del servizio a cui hanno pieno diritto. 

L’evento sta inoltre provocando importanti disagi e ritardi ai viaggiatori. A tale proposito riteniamo utile ricordare i diritti degli utenti in situazioni di questo tipo:
-    In caso di ritardo del treno, l’azienda è tenuta ad assicurare l’assistenza ai passeggeri durante l’attesa (incluso il pernottamento, qualora la partenza venga rinviata al giorno successivo) e a garantire ai viaggiatori un trasporto alternativo in caso di mancato ripristino del servizio ordinario. 
-    Il passeggero può scegliere se modificare il biglietto, usufruendo del viaggio in altra data, o se chiedere un rimborso: in quest’ultimo caso all’utente spetta una compensazione economica pari al 25% del costo del biglietto per ritardi compresi tra i 60 e i 119 minuti e del 50% per ritardi superiori ai 120 minuti. 

Per maggiori informazioni e per ricevere assistenza, invitiamo i viaggiatori coinvolti a rivolgersi alle sedi Federconsumatori presenti in tutta Italia

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