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Pubblicati dall'ISTAT gli indicatori ambientali 2010

Pubblicati dall'Istat i dati sugli Indicatori ambientali urbani riferiti all'anno 2010.

La raccolta dei rifiuti urbani risulta i media pari a 609,5 kg per abitante, in aumento dello 0,9% rispetto al 2009 dopo un triennio di andamento decrescente. In Emilia-Romagna le città che hanno superato la quota di produzione di rifiuti di 800 Kg per abitante sono Rimini (878,1), Forlì (851,7) e Ravenna (818,9).

La quota percentuale della raccolta differenziata, sul totale dei rifiuti urbani, è pari a 31,7%, in aumento di 1,4 punti percentuali sull'anno precedente. Riguardo alla raccolta differenziata, alle ottime performance di Pordenone, Novara e Carbonia, si contrappongono quelle negative di tre capoluoghi siciliani: Messina, Siracusa ed Enna. Nella nostra regione: Reggio Emilia, Ravenna Forlì Modena e Piacenza hanno superato l'obiettivo del 50% di raccolta differenziata. Bologna invece si attesta sul 34%, ma tutto sommato è un buon risultato se si considera che si tratta di un capoluogo di regione.

Il consumo pro capite di acqua per uso domestico è pari a 66,7 m3 per abitante, in diminuzione dell'1,9% rispetto al 2009. Prosegue, dunque, la contrazione dei consumi di acqua che ha caratterizzato gli ultimi nove anni. Diminuiti i consumi anche in Emilia Romagna: vanno dai 48 m3 di Forlì ai 60 m3 di Ravenna. Unico comune un po' "fuori dal coro" è Piacenza con un consumo di 73,7 m3, anch'esso comunque inferiore a quello dell'anno precedente (78,2).

Per ciò che concerne l'inquinamento atmosferico, continua a diminuire il numero medio di giorni in cui si è registrato il superamento del valore limite per la protezione della salute umana dal PM10 (44,6 giorni), quasi dieci giorni in meno rispetto al 2009 (54,1). L'aria emiliana invece non si può dire che goda di ottima salute, quasi tutti i comuni (eccetto Ferrara, Parma e Piacenza) hanno avuto un peggioramento: caso peculiare quello di Bologna, nella quale sono aumentate, rispetto al 2009, le giornate in cui è stato superato il limite per il particolato (+13).

In aumento del 4,7% risultano i consumi pro capite di gas per uso domestico e riscaldamento rispetto all'anno precedente, mentre sono solo in leggera diminuzione (-0,3%) quelli di energia elettrica per uso domestico. In Emilia Romagna Bologna e Ferrara risultano in controtendenza, registrando invece una diminuzione del consumo di gas, più o meno in linea invece con i dati nazionali i consumi emiliano-romagnoli di energia elettrica.

I mezzi pubblici dei comuni capoluogo di provincia hanno trasportato complessivamente 228,6 viaggiatori per abitante, con un aumento dello 0,6% rispetto al 2009. L'utilizzo dei trasporti emiliano-romagnolo, a parte bologna che presenta un dato uguale al 2009, segue il trend nazionale.

Riportiamo sotto le tabelle Istat complete. I dati riferiti all'Emilia-Romagna evidenziati in verde.

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