Al momento stai visualizzando Buoni postali prescritti, risparmiatori penalizzati

La recente pronuncia della Corte di Cassazione sui buoni fruttiferi postali prescritti ha sollevato grande preoccupazione tra i risparmiatori. Secondo l’ordinanza del 18 febbraio 2026, non è previsto alcun risarcimento per chi ha perso il capitale investito, anche in assenza di una corretta informazione da parte di Poste Italiane. In particolare, la Corte ha ritenuto non rilevante la mancata consegna del Foglio Informativo Analitico (FIA), sostenendo che i cittadini avrebbero dovuto informarsi autonomamente, persino consultando la Gazzetta Ufficiale.

Federconsumatori contesta duramente questo orientamento, che di fatto scarica sul risparmiatore l’intera responsabilità della perdita, sollevando Poste dalle proprie omissioni. Una decisione che rischia di creare un precedente pericoloso, non solo per i buoni fruttiferi, ma per l’intero sistema degli investimenti e dei rapporti con banche e assicurazioni.

È evidente, secondo l’associazione, che servano maggiori tutele per i cittadini, a partire da una revisione della normativa che oggi impedisce il riscatto dei titoli dopo dieci anni dalla scadenza. Una regola che appare in contrasto con l’articolo 47 della Costituzione, che tutela il risparmio.

Federconsumatori Emilia‑Romagna ribadisce che gli emittenti e i collocatori devono assumersi l’obbligo di informare in modo chiaro e continuativo, anche dopo la sottoscrizione, attivandosi per evitare che i risparmiatori perdano inconsapevolmente il frutto dei loro investimenti. L’associazione continuerà a battersi per il riconoscimento dei diritti dei cittadini e invita chiunque abbia dubbi o timori a rivolgersi ai propri sportelli per valutare la propria posizione.

S.M. Finanziato nell’ambito del programma della RER con fondi MIMIT D.M. 31/07/2024 e D.D. 14/02/2025

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