Federconsumatori Modena ha comparato i prezzi del metano per autotrazione applicati nella giornata del 5 ottobre nei distributori delle provincie di Modena, Reggio Emilia, Bologna e Parma. Abbiamo preso a riferimento per ognuno di questi territori i prezzi applicati nei dieci distributori più convenienti della città capoluogo e dei comuni limitrofi, escludendo quelli che non modificano i prezzi da tempo (in genere chiusi) e quelli autostradali.
Il prezzo medio dei primi dieci distributori è il seguente
Parma 2,377 euro/kg
Reggio 2,420 euro/kg
Bologna 3,069 euro/kg
Modena 3,468 euro/kg
A Modena città e nei Comuni limitrofi, il costo di un pieno di metano è superiore del 46% rispetto a Parma, del 43% rispetto a Reggio, del 13% rispetto a Bologna.
Altri dati interessanti:
- tra i 40 distributori esaminati 2 hanno un prezzo inferiore a 2 euro, entrambi a Parma;
- tra i 40 distributori esaminati 22 hanno un prezzo compreso tra 2 e 3 euro, 10 di questi sono a Reggio Emilia, 8 a Bologna, 4 a Parma, nessuno a Modena.
Ancora un dato: il singolo prezzo più conveniente, nelle principali città e comuni limitrofi dell’Emilia Romagna risulta essere: Parma 1,899 euro/kg; Ravenna 1,909; Cesena 1,920; Reggio 2,199; Forlì 2,199; Ferrara 2,299; Rimini 2,299; Piacenza 2,599; Bologna 2,877; Modena 3,099.
Va detto che in provincia di Modena vi sono singoli distributori con prezzi più convenienti, al di sotto dei 3 euro; succede ad esempio a Sassuolo, Fiorano, Maranello, Carpi e Spilamberto. Ma questo non accade a Modena e dintorni, e soprattutto questo fenomeno sembra molto meno rilevante di quanto accade nelle altre provincie al di fuori dei Comuni capoluogo.
Quindi, perché questa situazione? Perché accade a Modena?
Certo, il cambio di contratto porta in questa fase a nuove forniture a prezzi maggiori, ed al conseguente adeguamento dei prezzi. Ma perché queste vistose differenze con altri territori? Chi può controllare che non vi siano speculazioni in corso?
Nel frattempo restano deserti i distributori dove si applicano i prezzi più elevati, anche oltre i quattro euro. In questa fase sono tanti i metanisti che hanno cessato di utilizzare quel carburante, ricordando gli anni nei quali il costo era inferiore ad 1 euro/kg. Tanti ancora progettano il ritorno a benzina o diesel. Una modalità ecologica fortemente concentrata nel suo utilizzo nelle fasce di reddito medio e basso, rischia di andare a superamento per sempre. In Emilia Romagna sono presenti circa un quarto delle auto a metano in circolazione in Italia, mentre a Modena le vetture sono 26.000, oltre ad alcune migliaia di veicoli industriali. Ventiseimila modenesi che aggiungono questo problema a quelli generali, che riguardano tutti.
In conclusione, c’è qualcuno che può interessarsi per davvero a questo problema?
- “Realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello sviluppo economico. D.M. 10/08/2020 “ S.M.
