You are currently viewing Sequestro carni a Castelvetro: fare i nomi!

Il maxi sequestro di cosce di suino congelate ed in pessimo stato di conservazione, operato dai NAS di Parma a Castelvetro, è l’ennesima dimostrazione dell’esistenza di un mercato dove, assieme ad imprese che fanno della qualità e del rispetto delle norme la propria bandiera, prosperano una notevole quantità di soggetti pirateschi, anche di grandi dimensioni.

Le indagini sono in corso, ma crediamo sia necessario, più che in altre occasione, fare i nomi. Quello dello stabilimento coinvolto e quello delle imprese acquirenti; è necessario identificare la filiera e i luoghi dello spaccio di prodotti alterati e dannosi per la salute.

Se i prodotti di questa azienda sono in circolazione vanno rintracciati, controllati e se necessario distrutti; chi li ha acquistati ha diritto ad un risarcimento.

Federconsumatori esprime i più sentiti ringraziamenti al NAS di Parma e ad ai suoi operatori. Al di là della grande competenza e dell’impegno di quella struttura, bisogna riflettere sulla possibilità che nella nostra Regione anche Modena, assieme a Parma e Bologna, abbia una sede del Nucleo Anti Sofisticazione.

Sono sette le Regioni italiane dove le sedi territoriali dei NAS sono tre o quattro. Sarebbe un elemento di maggior tutela dei consumatori, ma anche delle eccellenze alimentari del nostro territorio; un elemento che consentirebbe di esprimere una attività di controllo, a partire dal distretto delle carni, ancora più intensa di oggi.

Marzio Govoni
Presidente Federconsumatori Modena APS
L.4/17 annualità 2021 La città il territorio e le nuove sfide
99 Visite