Al momento stai visualizzando Spreco Alimentare: meno sprechi, ma l’insicurezza cresce.

Oggi si celebra la Giornata Nazionale contro lo Spreco Alimentare. Sebbene gli italiani stiano diventando più virtuosi (lo spreco pro capite è calato del 10%), buttiamo ancora troppo: oltre 13 miliardi di euro di cibo lungo tutta la filiera. A preoccupare è soprattutto il binomio tra spreco e povertà: sempre più giovani e famiglie, specie nel Meridione, faticano ad accedere a una dieta sana e completa.

I numeri del fenomeno:

Miglioramento timido: Lo spreco settimanale pro capite scende a 554 grammi (-10% rispetto all’anno precedente).

Impatto economico: Lo spreco domestico pesa per 7,3 miliardi di euro, cifra che sale a 13 miliardi se estesa a tutta la filiera.

Insicurezza alimentare: Un dato critico è l’indice di insicurezza alimentare (14,36), con picchi preoccupanti al Sud (+28%) e tra la Generazione Z (+50%).

“È necessario un cambio di passo,” dichiara l’associazione. “Dobbiamo migliorare la chiarezza delle etichette, educare a consumi responsabili e ottimizzare la logistica della distribuzione per contenere i prezzi e gli sprechi.”

Come fare la differenza? La nostra guida pratica:

Pianificazione: Crea un menù settimanale e scrivi una lista della spesa rigorosa.

Gestione Dispensa: Metti in prima fila i prodotti vicini alla scadenza (metodo FIFO).

Qualità e Stagionalità: Scegli prodotti freschi, sfusi e a km 0.

Creatività in cucina: Trasforma gli avanzi in nuove ricette o congela le porzioni extra.

Tecnologia: Utilizza le app dedicate al recupero del cibo per risparmiare e aiutare l’ambiente.

S.M.
Finanziato nell’ambito del programma della RER con fondi MIMIT D.M. 31/07/2024 e D.D. 14/02/2025

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