Al momento stai visualizzando Telecomunicazioni: persistono disservizi, criticità ed anomalie ai danni dei Consumatori

Il settore delle telecomunicazioni continua a essere uno dei più problematici per i cittadini, sia per la frequenza dei disservizi sia per la complessità delle procedure necessarie a far valere i propri diritti. Le segnalazioni che arrivano alle associazioni dei consumatori mostrano un quadro ricorrente: contratti attivati senza un consenso pienamente informato, rimodulazioni improvvise, difficoltà nel recesso, servizi aggiuntivi mai richiesti, portabilità del numero gestite in modo irregolare e assistenza clienti spesso inefficace. Si tratta di situazioni che, sommate, generano un senso diffuso di sfiducia e mettono il consumatore in una posizione di evidente debolezza rispetto agli operatori.

Molti casi emblematici aiutano a comprendere la portata del problema. Non sono rari gli episodi in cui un utente scopre di avere attivato un nuovo contratto dopo una semplice telefonata informativa, senza aver mai ricevuto la documentazione completa o senza aver compreso che stava prestando un consenso vincolante. Altri cittadini si trovano improvvisamente a pagare importi più elevati a causa di una rimodulazione unilaterale comunicata con un SMS poco chiaro o con una email facilmente confondibile con materiale promozionale. Vi sono poi situazioni in cui la portabilità del numero, che dovrebbe essere un’operazione rapida e lineare, si trasforma in un disservizio prolungato, con giorni senza linea o con la perdita temporanea del numero stesso. Anche la questione della fibra ottica genera spesso incomprensioni: molti utenti scoprono solo dopo l’attivazione che la connessione non è in fibra “pura” ma in tecnologia mista rame, con prestazioni inferiori rispetto a quelle promesse.

La normativa, tuttavia, offre strumenti importanti per riequilibrare il rapporto tra consumatore e operatore. Il cittadino ha diritto a ricevere informazioni chiare e trasparenti sulle condizioni economiche dell’offerta, sui vincoli contrattuali e sulle eventuali rate residue. In caso di modifiche unilaterali, può recedere senza costi entro i termini indicati nella comunicazione. Sono previsti indennizzi automatici per ritardi nella portabilità, attivazioni non richieste o malfunzionamenti prolungati. Inoltre, il principio del “modem libero” garantisce la possibilità di utilizzare un dispositivo scelto dall’utente, evitando costi aggiuntivi non necessari.

Quando si verifica un disservizio, il primo passo è sempre la presentazione di un reclamo scritto all’operatore, che è tenuto a rispondere entro tempi definiti (solitamente trenta giorni). Se la risposta non arriva o non è soddisfacente, il consumatore può attivare la procedura di conciliazione tramite il portale ConciliaWeb, piattaforma gestita da AGCOM oppure tramite istanza ADR (Alternative Dispute Resolution) attivabile direttamente tramite le associazioni dei consumatori. Le procedure di conciliazione consentono di risolvere in modo soddisfacente la stragrande maggioranza delle problematiche.

Gli sportelli di Federconsumatori Emilia-Romagna, possono aiutare i cittadini ed utenti sul territorio che riscontrino tali problematiche, tutelando il cittadino in tutte le fasi della procedura, dal reclamo iniziale alla conciliazione. In un settore in cui le offerte cambiano rapidamente e la comunicazione degli operatori non sempre è chiara, il supporto di un soggetto qualificato rappresenta una tutela indispensabile.

S.M. Finanziato nell’ambito del programma della RER con fondi MIMIT D.M. 31/07/2024 e D.D. 14/02/2025

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