Al momento stai visualizzando Dal 1° febbraio aumentano le tariffe di Trenitalia Tper. Federconsumatori: un adeguamento tariffario che deve servire a migliorare la qualità del servizio sulle tratte di proprietà regionale

Dal 1 febbraio 2026 entrano in vigore gli adeguamenti tariffari del trasporto ferroviario regionale gestito da Trenitalia Tper e deliberato a dicembre dalla Regione Emilia Romagna e preceduto da una sempre auspicata comunicazione ad organizzazioni sindacali, comitati utenti e associazioni dei consumatori. Un adeguamento già programmato anche per i prossimi anni fino al 2029 che si propone di recuperare a partire dal 2025 il tasso di inflazione programmata (TIP) prevista per ogni anno di vigenza contrattuale.

L’aumento che entrerà in vigore da febbraio praticherà un recupero inflattivo medio del 3,3% per gli anni 2025 e 2026 e sarà opportunamente modulato sui prezzi di biglietti e abbonamenti in modo da non gravare troppo sulle tariffe più costose. Per gli anni successivi sono previsti adeguamenti tariffari del 1,8% per il 2027, 1,9% per il 2028 e il 2,0% per il 2029 calcolati sull’inflazione programmata che andrà poi verificata in relazione all’andamento reale.

Come evidenziato dalla Regione, in Emilia Romagna l’adeguamento più recente delle tariffe ferroviarie, nel 2022, aveva riguardato esclusivamente le corse semplicimentre il costo degli abbonamenti non sono state aggiornate dal 2016. Le tariffe praticate in questi anni sono generalmente più basse delle altre Regioni, anche dopo l’entrata in vigore di questi adeguamenti. Nel contempo, resteranno attive tutte le agevolazioni a favore degli utenti del trasporto ferroviario: dal ‘Salta su’ al ‘Mi Muovo in città’ e alle integrazioni con i servizi Av e Intercity. Genera invece preoccupazione l’aumento della tariffa minima a 1,60 euro del 2026 e fino ad 1,90 del 2029 che può rappresentare uno stimolo all’aumento dei prezzi dei biglietti per gli autobus.

Federconsumatori apprezza e sostiene la politica della Regione Emilia Romagna di favorire il pieno utilizzo del trasporto ferroviario, alternativo al trasporto privato individuale per costi e prospettive realmente sostenibili. Richiama la stessa Regione al rispetto delle indicazioni della legge regionale n.30/98 che indica l’armonizzazione del sistema tariffario basato sulla suddivisione in zone del territorio regionale. Un sistema non ancora completato pur avendo affidato dal 2019 il servizio all’unico gestore Trenitalia Tper, necessita ancora oggi di un doppio sistema di calcolo delle tariffa applicata, a seconda della tratta percorsa. Inoltre, va recuperato con la massima urgenza il gap tecnologico delle tratte di proprietà regionale rispetto alla rete nazionale di RFI che, a parità di tariffa, forniscono agli utenti una qualità dei servizi inferiore e maggiori tempi di percorrenza.

S.M.
Finanziato nell’ambito del programma della RER con fondi MIMIT D.M. 31/07/2024 e D.D. 14/02/2025

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