Secondo fonti ben informate RFI, Rete Ferroviaria Italiana, avrebbe diramato una circolare interna nella quale prevede che, in caso che un treno dell’Alta Velocità rischi di arrivare con un ritardo superiore a 5 minuti, i treni regionali e gli IC dovranno “cedere il passo” anche nelle fasce pendolari garantite!

Se questo provvedimento verrà confermato, sarà l’ultima riprova della scelta del gruppo FS di privilegiare l’Alta Velocità a discapito dei treni delle tratte regionali e interregionali, dove i ritardi non sono certo garantiti entro i 5 minuti.

E’ bene ricordare a RFI che il trasporto ferroviario è considerato “universale” in tutti i suoi aspetti e  che i passeggeri di tutto il trasporto ferroviario dovrebbero veder tutelati i propri diritti, indipendentemente dalla tipologia di treno utilizzato. La scelta di quotarsi in borsa non può vedere asserviti i treni regionali all’unica priorità del business dell’Alta Velocità.

Una direttiva di RFI in tal senso sarebbe in contrasto con quanto pattuito con la Regione Emilia Romagna in quanto committente del servizio ferroviario regionale e in contrasto con quanto dichiarato da RFI nel Prospetto Informativo della Rete (PIR) approvato all’Autorità di Regolazione dei Trasporti che a questo punto non può che intervenire per censurare tali comportamenti.

Giuseppe Poli

“Realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello sviluppo economico. Ripartizione 2015
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