Con l’abituale spavalderia l’AD di FS Mauro Moretti ha annunciato le novità del prossimo orario estivo di Trenitalia, sostanziato da 16 nuovi collegamenti ad Alta Velocità sulle direttrici principali e tariffe agevolate per gli utenti estivi dei Frecciarossa. Di tutte le altre direttrici e treni di classe inferiore nessuna traccia. Una ulteriore conferma che il Gruppo FS è fortemente orientato verso un’unica tipologia di servizio, ignorando settori rilevanti come il trasporto ferroviario regionale e le merci.

Verranno attivati 16 nuovi collegamenti Frecciarossa sulla Milano-Roma-Napoli e Frecciargento per i collegamenti tra Napoli e Roma con il Nord-Est del paese: Venezia, Verona e Brescia. Di questi collegamenti, 12 interesseranno direttamente il nodo di Bologna, compresi 6 Frecciarossa no-stop tra Roma e Milano. Tra le evidenze positive il fatto che le nuove “Frecce” e le tariffe scontate potranno (in parte) essere utilizzate anche dagli utenti della stazione di Bologna, in passato completamente esclusi da questi benefici.

Confessa l’AD Moretti di avere un’unica “ossessione”: dare nuovi servizi (AV) senza aumentare i prezzi. Come capita spesso, Moretti “dimentica” che l’infrastruttura su cui corrono i Frecciarossa verrà pagata (44 mld/€) dai contribuenti italiani nei prossimi 60 anni e che le tariffe “a mercato” vengono autodeterminate in assenza di concorrenza e di autorità di controllo del settore, malgrado quest’ultima sia prevista dal 2008. Una rendita di posizione che produce importanti vantaggi, come testimonia l’utile di bilancio del Gruppo FS di 129 milioni di euro.

Un utile di bilancio che non scalfisce il ruolo subalterno del trasporto regionale che in Emilia- Romagna vede confermare i tagli e il mancato acquisto di nuovi treni da parte di Trenitalia. Non va sottaciuto che i lavori della nuova stazione AV hanno ridotto la capacità operativa dello scalo, i cui disservizi vengono pagati ogni giorno sulla propria pelle dagli utenti. Disagi destinati a prolungarsi a tempo indefinito per i gravi ritardi dei lavori, con prevedibili nuove soggezioni per l’immissione dei nuovi treni AV.

Federconsumatori richiama istituzioni e autorità locali, in primis il neo sindaco di Bologna, a valutare con attenzione quanto sta accadendo da tempo nelle infrastrutture ferroviarie della regione per effetto del mancato completamento delle opere previste e dei gravi ritardi dei cantieri. Dal dicembre 2008 con l’attivazione dell’AV Milano-Bologna i cittadini/utenti di Bologna e dell’Emilia-Romagna stanno subendo conseguenze negative da un’infrastruttura incompleta, in buona parte a vantaggio di utenti “in transito”. Si rende necessario da parte delle istituzioni determinare nuove garanzie per i cittadini/utenti, individuando nuove regole con scadenze certe per l’attivazione delle opere e adeguate sanzioni nei confronti degli inadempienti.

(Foto da www.trainzitaliafoto.com)

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