Non è bastato l’anno trascorso e le due consultazioni dell‘Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART) per definire “diritti minimi” accettabili per le migliaia di abbonati AV che ne attendevano il riconoscimento. La delibera di ART che entrerà in vigore entro il 1° gennaio prossimo sancisce l’adozione di regole che garantiscono sostanzialmente l’autonomia decisionale dei gestori dell’Alta Velocità, mentre agli abbonati verranno garantiti pochi e limitati diritti e di difficile praticabilità.

Per gli abbonati troveranno applicazione il diritto all’informazione, il cambio gratuito della prenotazione e l’eventuale rimborso del biglietto acquistato in caso di indisponibilità di posti prenotabili. Alle imprese ferroviarie viene riconosciuta la facoltà di emettere o meno abbonamenti in base alle richieste e alle proprie valutazioni commerciali. Opzioni che rendono incerto il diritto al viaggio che l’abbonamento per la sua natura dovrebbe garantire, relegando invece questi pendolari allo scomodo ruolo di “passeggeri di scorta” per posti invenduti. E’ purtroppo prevedibile che le forzature avallate dalle Autorità intervenute producano più problemi di quelli che si proponevano di risolvere.

Le decisioni adottate danneggiano profondamente gli abbonati AV e in modo particolare i pendolari della tratta Bologna-Firenze che non hanno alternative praticabili all’Alta Velocità per la carenza dei collegamenti ferroviari di diversa tipologia tra i due capoluoghi e con tempi di percorrenza incompatibili con impegni di studio o lavoro. Una scelta obbligata a cui si aggiunge il mancato rilascio da parte delle biglietterie di Trenitalia della “estensione regionale” in appoggio dell’abbonamento MiMuovoAV. Una grave limitazione dei diritti dei fruitori di una convenzione promossa ed economicamente sostenuta dalla Regione Emilia Romagna per contribuire all’acquisto degli abbonamenti AV Bologna-Firenze da parte dei propri cittadini residenti.

Federconsumatori condivide le preoccupazioni dei pendolari che utilizzano le diverse convenzioni MiMuovo Emilia Romagna in scadenza il prossimo 30 giugno e invita la Regione Emilia Romagna ad un deciso intervento per garantire a questi cittadini-utenti, a cui necessita una mobilità quotidiana, un servizio flessibile, affidabile, veloce ed economicamente sostenibile. Si richiede pertanto anche per il futuro il sostegno a queste forme di abbonamento agevolate, a partire dalle attuali convenzioni MiMuovo Emilia Romagna e con l’obiettivo di ottenerne il rispetto anche dalle stesse imprese ferroviarie.

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