Abbiamo appreso dalla stampa di venerdi 30/01 dell’applicazione per il Comune di Bologna di una nuova delibera regionale (DGR 1982/2015 del 30/11/15) sulle agevolazioni per il rilascio di abbonamenti annuali per il 2016 sui mezzi di trasporto pubblici per disabili, anziani, famiglie numerose, rifugiati e vittime di sfruttamento. Una delibera che ovviamente troverà applicazione sull’intero territorio regionale.

Il provvedimento viene introdotto dopo il “confronto realizzato nella Cabina di regia regionale per le Politiche sanitarie e sociali tra Regione Emilia-Romagna e Rappresentanze delle autonomie locali, con le Associazioni regionali delle persone con disabilità e le Organizzazioni sindacali rappresentative degli utenti, con le Agenzie locali per la mobilità e le Società di gestione”. Come nel caso della precedente (DGR 577/2015 del 25/05/15) tardiva e contestata da Federconsumatori nelle sedi istituzionali, non risulta alcun coinvolgimento delle associazioni di consumatori.

La nuova delibera riferisce di questo accordo triennale e indica ai Comuni (e alle imprese di trasporto) la possibilità per il 2016 di attingere ad un Fondo regionale per la mobilità sociale di 1 milione di € per l’erogazione di abbonamenti a favore di persone perticolarmente bisognose.

Complessivamente maggiori limitazioni per gli “aventi diritto” che consentono una maggiore equità nella erogazione del beneficio come l’adozione di limitazioni ISEE e di età minima superiore per le donne, ricordando che per gli esclusi dal beneficio il costo dell’abbonamento sarà 3/4 volte superiore.
Sono quindi stabiliti dalla Regione gli importi minimi (ritoccati di 1 € sul 2015) degli abbonamenti annuali agevolati “Mi Muovo Insieme”:

Urbano (monozonale) € 147
Extraurbano (plurizonale)    € 147
Cumulativo (plurizonale)      € 216

Per le agevolazioni alle famiglie numerose (con 4 o più figli) viene introdotta la certificazione ISEE che non deve essere superiore a 18.000 €

Per le agevolazioni agli anziani ( nel 2016 uomini 65 anni, donne 63 – donne 2017 anni 64 – donne 2018 anni 65) la certificazione ISEE del nucleo non deve superare i 15.000 €

La Regione invita i gestori del TPL ad applicare “da subito” le nuove tariffe e le nuove limitazioni, anche se tutto ciò non può prescindere dalle decisioni dei comuni interessati. Nonostante il poco tempo a disposizione e la scarsa propensione delle istituzioni al coinvolgimento delle associazioni, esistono le condizioni di un nostro intervento a livello territoriale di Federconsumatori.

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