Al momento stai visualizzando Carburanti in calo, prezzi alla pompa in aumento: Servono interventi immediati

Negli ultimi giorni si sta ripresentando un fenomeno che i cittadini conoscono bene: mentre le quotazioni internazionali del petrolio scendono, i prezzi dei carburanti continuano a salire. Nel comunicato nazionale si evidenzia come, nonostante il Brent e il WTI abbiano registrato cali significativi – “93,02 dollari al barile, con una riduzione del 6%, e 88,79 dollari al barile, con una flessione del 6,31%” – alla pompa i prezzi continuano a crescere, con benzina e diesel ormai stabilmente sopra 1,78 e 1,97 euro al litro. Una dinamica che conferma quella “doppia velocità” che Federconsumatori denuncia da tempo.

Di fronte a questa situazione, si torna a parlare di accisa mobile, uno strumento utile ma ancora troppo rigido per essere davvero efficace. Per questo Federconsumatori propone un intervento più diretto: un taglio immediato di 20 centesimi al litro sulle accise, accompagnato dallo scorporo dell’IVA. Una misura che, secondo le stime riportate nel documento, permetterebbe alle famiglie di risparmiare complessivamente “449,00 euro annui” tra costi diretti e indiretti, considerando anche l’impatto dei carburanti sui prezzi dei beni trasportati su gomma.

Accanto al tema carburanti, resta urgente anche la questione delle bollette. Federconsumatori chiede di evitare nuovi aumenti attraverso un pacchetto di interventi mirati: un bonus straordinario per le famiglie più esposte, l’ampliamento della soglia ISEE a 30.000 euro, il ripristino dell’IVA al 10% sul gas e una riduzione degli oneri di sistema almeno del 25%. Misure necessarie per scongiurare un nuovo effetto domino sui prezzi, già sperimentato negli anni passati con conseguenze pesanti per i bilanci familiari.

Federconsumatori Emilia Romagna chiede pertanto di intervenire subito, con decisione, per tutelare il potere d’acquisto dei cittadini, garantire trasparenza nei mercati e prevenire fenomeni speculativi

S.M. Finanziato nell’ambito del programma della RER con fondi MIMIT D.M. 31/07/2024 e D.D. 14/02/2025

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