You are currently viewing Coronavirus e TARI. Cosa succede, Quando e Come?

Di cosa parliamo oggi?

Di TARI ovvero di Tassa Rifiuti.

Qual è il nostro riferimento normativo?

Le disposizioni di cui al decreto-legge n. 18/2020 (c.d. decreto “Cura Italia”).

Nello specifico a norma dell’articolo 107, comma 4, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 recante “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19” (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.70 del 17 marzo 2020)

Cosa cambia?

Ciò che cambia è il TERMINE DI PAGAMENTO. Prima dell’emergenza coronavirus avremmo tutti dovuto pagare la TARI entro il 30 aprile 2020. Ora tale termine è stato rinviato al 30 giugno 2020.

Riguardo a tale disposizione, che come abbiamo detto prevede un rinvio, l’ARERA, ovvero l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (www.arera.it) sottolinea un aspetto importantissimo, a tutela della filiera del settore rifiuti e di tutti i cittadini.

Sostiene, in una nota apparsa ieri (24/03/2020) sul suo sito istituzionale “L’Autorità ritiene necessario, per i profili di competenza, procedere in tempi ravvicinati alla elaborazione di provvedimenti che, nell’ambito della menzionata visione complessiva, permettano al settore di preservare gli imprescindibili profili di tutela dell’utenza, le caratteristiche di eccellenza industriale, nonché di gestire con strumenti adeguati la fase emergenziale. Talune forme di discrezionalità asseritamente ottenute da alcune amministrazioni, non devono e non possono mettere il settore in una situazione ulteriormente confusa.

L’Autorità, pertanto, in ossequio al mandato istituzionale ricevuto, intende adottare, nel breve, tutte le azioni necessarie al mantenimento di un quadro di regole certo e affidabile, in grado di tutelare tutti i soggetti interessati.”

PER INFORMAZIONI CONTATTA FEDERCONSUMATORI 

Per Federconsumatori 
L. Lusenti

“Realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia Romagna, con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello sviluppo economico. Ripartizione 2018”

140 Visite