La Regione Emilia-Romagna auspica da tempo l’aggregazione delle imprese di trasporto presenti sul territorio regionale per ottenere importanti “economie di scala”. Nei bilanci 2012 di queste società vengono invece evidenziate pesantissime perdite, senza che i “capitani coraggiosi” che le amministrano sentano il bisogno di dare spiegazioni all’opinione pubblica e ai cittadini chiamati a sostenerne i costi.

SOCIETA’

BACINO PROVINCIALE

PASSIVO 2012 (mln di €)

TPER

(Bologna-Ferrara)

9,6

SETA

(Modena-Reggio-Piacenza)

3,5

Bilanci in profondo rosso, a cui andrà aggiunta Start Romagna (Ravenna-Forli-Cesena-Rimini) i cui dati di bilancio tardano ad essere pubblicati e annunciati in grave perdita. Una strana commistione di pubblico e privato dove vengono impiegati imponenti risorse senza alcun obbligo di rendicontazione dei risultati ai cittadini-finanziatori e dove la stessa Regione propone a giorni alterni la vendita delle quote societarie pubbliche.

Con queste premesse anche l’aumento tariffario previsto per il 1°agosto assume la valenza di un ripianamento dei bilanci a carico dei cittadini. La tariffa-obiettivo della Regione legata all’attivazione di STIMER/MiMuovo, risulta un mero pretesto formale per giustificare gli aumenti, figli illegittimi di troppe paternità ore negate. La stessa Regione è chiamata a spiegare un aumento inspiegabile, dove le tariffe già coprono la soglia del 35% dei costi previsto per legge e gli stessi cittadini pagano anche il restante 65% con la fiscalità generale. Negare che questi aumenti servano a ripianare i bilanci fallimentari di queste imprese risulta impossibile.

Ancora più inaccettabile quanto concordato dalla stessa Regione con i gestori ferroviari in sede di “riprogrammazione dei servizi“, con la cancellazione di treni sulle tratte meno frequentate ma non tutti trasferiti dove la richiesta è maggiore. Un accordo di fatto ingannevole, le cui conseguenze si traducono in un incremento degli autobus sostitutivi, l’ultimo passaggio prima della cancellazione definitiva del servizio:

RIDUZIONE SERVIZI ORARIO “ESTIVO”

INCREMENTO SERVIZI ORARIO “ESTIVO”

Treni/km

-120.702

Treni/km

114.695

Bus/km

-6.237

Bus/km

21.822

totale

-126.939

totale

136.517

Ancora una volta vengono prese decisioni sulla testa dei destinatari, i cittadini, informati solo a cose fatte. Una “riprogrammazione” che taglierà servizi proprio dove già esistono carenze come nella periferia delle città o le tante località minori di pianura e, soprattutto, montagna. Per Federconsumatori l’aumento delle tariffe deve avvenire solo contestualmente all’attivazione di STIMER/MiMuovo, sempre promesso e sempre rinviato. Federconsumatori conferma il trasporto pubblico come diritto inalienabile dei cittadini e la priorità della modalità ferroviaria nei percorsi permanenti, a discapito dei troppo sponsorizzati bus sostitutivi.

G.P.

Spesa relativa all’intervento “La formazione e la tutela dei cittadini consumatori-utenti del programma generale della Regione Emilia-romagna finanziato dal Misnistero dello sviluppo Economico ai sensi del D.M. 26/5/2010



 

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