Federconsumatori Forlì-Cesena, a seguito delle segnalazioni pervenute da numerosi utenti residenti nel territorio provinciale, ha tenuto una conferenza stampa sul tema della cessazione del servizio di distribuzione dei farmaci presso le strutture ospedaliere. 

Da alcuni mesi, dando seguito ad un accordo siglato tra Regione Emilia-Romagna e Federfarma, i punti di erogazione ubicati presso le strutture ospedaliere hanno interrotto la distribuzione diretta dei farmaci per alcune tipologie degli stessi. Questa scelta, che non è stata condivisa né con le Associazioni dei consumatori né con altri soggetti della rappresentanza sociale, ha provocato notevoli disservizi e disagi a causa della scarsissima e incompleta informazione fornita agli utenti ai quali non viene specificato che possono continuare ad usufruire della distribuzione diretta.

Passare dalla distribuzione diretta del farmaco alla distribuzione a mezzo farmacie, comporta una spesa per il sistema pubblico pari a circa 5 milioni di euro annui su base regionale e a circa 1,3 milioni di euro in ambito Romagnolo. Risorse che andrebbero al sistema privato delle farmacie per pagare il servizio di distribuzione.

Fabrizio Ghidini, responsabile Sanità per Federconsumatori Emilia-Romagna, ha spiegato che l’accordo siglato tra Regione e Federfarma, che scade nel 2018, risponde certamente al disagio degli utenti che vivono fuori dai centri urbani ma molto deve anche anche alle pressioni delle associazioni dei proprietari di farmacie, le stesse che hanno fatto pressioni bloccando per l’ennesima volta, nel Ddl concorrenza, la possibilità di vendere i farmaci di fascia C (a totale carico del cittadino) nelle parafarmacie che avrebbe consentito risparmi per i consumatori stimati intorno al 20%. 5 milioni di Euro, in un contesto in cui si assiste quotidianamente a tagli alla sanità, sono un prezzo davvero pesante per il sistema pubblico.

Secondo Federconsumatori un accordo concepito in modo più flessibile, con il coinvolgimento e la responsabilizzazione di tutti gli interessi in campo avrebbe consentito di utilizzare per progetti diversi almeno una parte delle risorse.

Federconsumatori Emilia Romagna si impegna a chiedere alla Regione un incontro per fare il punto sull’andamento dell’accordo e per fare presente le situazioni emerse a Forlì e Cesena. E’ utile, ben prima della scadenza dell’accordo, che si apra un confronto che preveda anche la partecipazione delle associazioni degli utenti. Ribadendo la bontà del sistema di distribuzione diretta, proponiamo un modello più flessibile e di utilizzare le risorse per qualche progetto mirato sempre in materia di farmaci.

L’altra grande sfida riguarda un impegno di tutti i soggetti a favore dei farmaci equivalenti, sui quali nonostante i buoni risultati dell’Emilia Romagna ci sono grandissimi margini di miglioramento per liberare risorse a favore dei malati. 

“Realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello sviluppo economico. Ripartizione 2015

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