L’estate 2026 si preannuncia “caldissima” per chi intende desidera andare in vacanza oltreconfine, in special modo verso le mete più esotiche. Infatti, l’esplosione del conflitto tra Iran e Stati Uniti ha messo a serio rischio la regolare circolazione del petrolio, il quale transita in gran parte attraverso lo Stretto di Hormuz sotto il controllo iraniano: la diretta conseguenza è l’aumento del costo del carburante e la difficoltà nel reperirlo in tempi brevi. Risultato: gli spostamenti aerei – e non solo – sono a forte rischio.
Le compagnie aeree si sono dovute adeguare alla situazione: da una parte, hanno aumentato considerevolmente il costo dei voli per sopperire ai rincari; dall’altra hanno diminuito le tratte aeree – in Italia molti voli di linea sono stati soppressi – già a partire dai voli primaverili. Infatti – secondo quanto riporta Il Post – sono già 12mila i voli cancellati in partenza nel mese di maggio, che equivalgono a 2 milioni di passeggeri rimasti a terra. Ciò deriva dallo spropositato aumento del costo del combustile, ben oltre l’80% dall’inizio del conflitto.
La situazione attuale rende ancora più fondamentale il servizio SOS Turista messo a disposizione del pubblico da Federconsumatori.
Lo sportello è aperto dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13. Tutte le notizie sono consultabili dal sito www.sosvacanze.it
L’associazione dei consumatori, infatti, oltre a vigilare sulla situazione e a segnalare eventuali condotte scorrette da parte delle compagnie aeree, è a disposizione dei cittadini per aiutarli nella richiesta di rimborso di eventuali voli cancellati. In tal caso, si consiglia sempre di conservare il proprio biglietto, le ricevute e le comunicazioni della compagnia aerea; rifiutare qualsiasi tipo di voucher se si desidera avere un rimborso in
contanti.
Pertanto, per chi non vuole rinunciare alle tanto attese vacanze estive, occorre prendere le dovute precauzioni: prenotare il prima possibile il proprio volo e sottoscrivere un’assicurazione che tuteli da una possibile cancellazione. Oppure, preferire mezzi di trasporto alternativi come treno o automobile, consapevoli che non si andrà incontro a un risparmio, ma si è ad ogni modo più certi che il viaggio non venga cancellato.
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