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Il commercio elettronico ha visto una crescita notevole nell’ultimo anno: complice la pandemia, i lockdown e le limitazioni agli spostamenti, sempre più persone fanno acquisti online anche di prodotti di uso quotidiano.

Ovviamente i cybercriminali ne hanno subito approfittato: le truffe online hanno visto una medesima, se non maggiore, crescita durante la pandemia.

La truffa di cui parleremo oggi usa una tecnica di phishing. La vittima riceve una mail apparentemente proveniente da un corriere, o da un portale di acquisti come Amazon, che lo avvisa di un problema nella spedizione (indirizzo errato, o destinatario assente, ecc) e lo invita a visitare una pagina per correggere il problema “entro 7 giorni, prima che la spedizione torni al mittente”.

La pagina a cui indirizza il link presente nella e-mail è contraffatta e imita perfettamente il vero sito del corriere o di Amazon. La vittima è invitata a compilare un modulo lasciando i suoi dati personali, che quindi cadono in mano ai malfattori, oppure i dati della carta di credito, ad esempio se viene richiesto un piccolo pagamento di pochi euro o pochi centesimi per “sbloccare la spedizione” .

Queste truffe sfruttano il fatto che i consumatori, in questo periodo, possono avere in corso più spedizioni e non ne riescano a tenere traccia correttamente.

Come evitare di cascarci?

Per prima cosa, vale la precauzione da usare sempre contro il phishing: non cliccare mai sui link contenuto nelle email ma aprire una nuova finestra del browser e digitare manualmente l’indirizzo del sito che ci interessa.

Se abbiamo un acquisto in arrivo, entriamo direttamente nella pagina dell’ordine sul sito di e-commerce e seguiamo la spedizione da lì.

Infine, chiedere sempre chiarimenti, anche telefonando al servizio clienti del corriere o del venditore, se ci viene chiesta una spesa extra non prevista per ricevere una spedizione (anche se si tratta di pochi euro).

In caso di dubbi, potete contattare le nostre sedi  o scriverci per un consiglio.

E.A.

“Realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia-Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello sviluppo economico. Ripartizione 2018”

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