You are currently viewing Il caso del mese di Federconsumatori ER. Problemi di accesso ai servizi online dell’Anagrafe del Comune di Roma per gli utenti nati all’estero e in possesso di identità digitale (SPID) rilasciata da Lepida

La Federconsumatori Piacenza, grazie ad un’intuizione, ha risolto un problema di ampia diffusione e rilevanza riguardante verosimilmente tutti gli utenti in possesso di un’identità digitale (SPID) rilasciata dalla società Lepida s.p.a.

In particolare, la problematica risolta riguardava tutti i soggetti nati all’estero che si trovavano ad aver bisogno di accedere all’Anagrafe online del Comune di Roma.

Il fatto

Si è rivolta a noi una cittadina italiana, M.R., residente all’estero ed regolarmente iscritta all’AIRE, Anagrafe Italiani Residenti all’Estero, la quale, desiderosa di acquistare una casa in Italia, lamentava di non riuscire ad accedere ai servizi online del Comune di Roma Capitale per ottenere un certificato all’uopo indispensabile, nonostante la sua identità digitale, “SPID”, le permettesse di accedere regolarmente ad altri siti della Pubblica Amministrazione, come l’Agenzia delle Entrate e l’INPS.

La nostra Associata riferiva che, inserite le proprie credenziali, il sito del Comune di Roma negava l’accesso con un avviso di errore relativo al codice di identificazione dello Stato di nascita.
Effettuato un reclamo all’ente in parola, lo stesso rispondeva alla segnalazione esattamente quanto segue: “in merito a quanto segnalato, da verifiche effettuate nei nostri sistemi, risulta che la codifica del suo stato di nascita non rispetta quanto previsto dalle regole tecniche stabilite da AgID. La codifica del suo stato di nascita (Perù), nei dati passati a Roma Capitale dal suo SPID, è “PE” mentre la codifica corretta prevista deve essere “Z611″ La invitiamo a contattare il suo Identity Provider per chiedere la correzione necessaria”.

Questa risposta generava dubbi, ed anche una certa curiosità, permettendo poi però l’intuizione risolutiva di una problematica tanto diffusa che a breve verrà illustrata.

Tornando al susseguirsi degli eventi, come pure consigliato dai tecnici del Comune di Roma, veniva segnalata la problematica anche alla società Lepida s.p.a., fornitore dell’identità digitale della nostra Associata, detto in maniera più esotica l’identity provider cui faceva riferimento la risposta dei tecnici del Comune di Roma.

Tale segnalazione non risolveva però nell’immediato la problematica dell’utente che a noi si era rivolta e che rivestiva, per quest’ultima, carattere assai urgente.

L’intuizione e la problematica diffusa

Avendo avuto la certezza del buon funzionamento dello SPID della nostra Associata su tutti gli altri siti istituzionali visitati, e dopo aver letto di un errore nella codifica dello stato di nascita dovuto al mancato utilizzo, a quanto appreso dai tecnici informatici del Comune di Roma, di quel codice “Z611”, che altro non è se non il codice catastale di quel dato paese straniero, la Federconsumatori di Piacenza effettuava una verifica del buon funzionamento del sito in questione avvalendosi della cortese collaborazione di un campione di altri soggetti, aventi SPID e nati in differenti stati esteri, i quali hanno provato ad eccedere al portale del Comune di Roma.

Emergeva quindi che, mentre con alcuni fornitori di SPID l’accesso avveniva senza problemi anche per i nati all’estero, la totalità dei soggetti da noi interpellati, nati all’estero e aventi SPID rilasciato da Lepida s.p.a., non riusciva ad eccedere al sito dell’Anagrafe del Comune di Roma Capitale.
Va sottolineato come in proiezione il problema riguardasse una moltitudine di utenti, e questo non solo in virtù della già numerosa popolazione regolarmente residente a Roma, ma anche in considerazione del fatto che una gran parte dei cittadini italiani iscritti all’AIRE, cioè residenti all’estero, risultano iscritti “in via residuale” proprio all’Anagrafe del Comune di Roma.

Ed invero, chi emigra e stabilisce la propria residenza in un altro paese è tenuto ad iscriversi all’AIRE, ma se ha necessità di documentare tale iscrizione, deve richiedere un certificato presso l’anagrafe dell’ultimo comune in Italia nel quale è stato iscritto come residente.

Detto questo, un numero significativo di italiani all’estero sono discendenti di soggetti emigrati in epoche assai risalenti, e spesso in periodi storici difficili, e in moltissimi casi è impossibile risalire con esattezza all’ultimo comune di residenza in Italia di nonni, bisnonni, trisavoli, o chissà chi altro.

Per tutti i cittadini italiani per i quali è impossibile risalire con certezza a questo dato, l’Anagrafe del Comune di Roma Capitale è competente, come detto, in un certo senso “in via residuale”.
Quasi la totalità di questi soggetti, discendenti da avi italiani, sono nati all’estero, e questo fa comprendere la portata e l’incidenza della problematica affrontata, e ora risolta, che impediva loro di richiedere taluni tipi documenti, e principalmente proprio l’iscrizione all’AIRE, come nel caso della nostra Associata.

La soluzione

Individuata la vastità della problematica, è stato proposto un reclamo indirizzato tanto al Comune di Roma quanto a Lepida s.p.a., coinvolgendo ed inserendo fra i destinatari anche l’AgID, ovvero l’Agenzia per l’Italia Digitale, nel quale si richiedeva non solo la risoluzione della problematica individuale della nostra Associata, ma la verifica di quanto ipotizzato, ovvero che tutti i soggetti aventi gli stessi dati soggettivi (nascita in stato estero ed identità digitale emessa da Lepida) riscontrassero lo stesso problema di accesso al sito del Comune di Roma, e questo in virtù della differenza di criterio nella scelta del tipo di codifica utilizzato per lo stato di nascita.

Il reclamo è stato celermente e positivamente risolto.

È stata predisposta da tutti gli enti coinvolti una verifica volta a rimuovere gli ostacoli di natura tecnica che impedivano agli utenti il libero accesso ai servizi online dell’Anagrafe del Comune di Roma Capitale. L’ente in parola, peraltro, al fine di risolvere in tempi brevissimi almeno il problema individuale della nostra Associata, ha inoltre provveduto nel giro di pochi giorni all’emissione ed invio del tanto desiderato certificato di iscrizione all’AIRE.  

Avv. Giulio Ricciardi – Consulta Federconsumatori Piacenza

“Realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia-Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello sviluppo economico. Ripartizione 2018”
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